Il trucco nella civiltà egizia

8 novembre 2017

Quando si parla di bellezza, spesso si pensa che questa sia un’ossessione del tutto moderna, fatta di trucchi, creme e per i più audaci da chirurgia estetica. In realtà, se guardiamo indietro nel tempo, troveremo ampie testimonianze di come la bellezza sia ricercata da tempi antichissimi, ad esempio nella maestosa civiltà egizia.

Pittura egiziana

Tutti noi, infatti, abbiamo presente l’iconografia che rappresenta le immagini di antichi faraoni e antiche regine egizie e ciò che più risulta evidente da tali immagini è il trucco nero, che fa da contorno allo sguardo. Gli antichi egizi pensavano infatti che gli occhi, come si pensa ancora oggi, fossero lo specchio dell’anima, e dunque si adoperavano al massimo per cercare di valorizzarne la bellezza.

A tal fine utilizzavano dei veri e propri cosmetici come il kajal, il mastim e il khol, prodotti che potevano essere facilmente reperiti in un mercato commerciale così fiorente e denso di scambi, come quello egizio. Oltre al notissimo contorno-occhi nero, il make-up egizio prevvedeva la colorazione delle palpebre, spesso di verde, ma il colore poteva cambiare a seconda della stagione.

Questa attenzione ossessiva per lo sguardo si spingeva per gli antichi egizi, fino alla depilazione delle sopracciglia, che venivano poi ridisegnate con uno dei loro trucchi.

La bellezza e il trucco non erano all’epoca esclusivo appannaggio del sesso femminile e anzi, originariamente, veniva utilizzato esclusivamente dagli uomini importanti quali ad esempio il faraone, che si truccava quando doveva officiare particolari cerimonie religiose.

Successivamente questa bella invenzione (sì, perché pare che l’invenzione del trucco debba essere attribuita proprio agli antichi egizi), venne estesa anche alle donne di alto rango, che in occasioni importanti potevano anche cambiare più volte make-up nell’arco di una sola giornata.

Pare inoltre, che nell’antico Egitto la bellezza e la cura di sé, venissero insegnate ai bambini fin dalla più tenera età.

L’importanza della cosmesi, è testimoniata anche dal fatto che esistevano feste e cerimonie, officiate dal faraone, in cui venivano distribuite alla popolazione polveri e trucchi, affinché anche il popolo, come i ranghi alti, potesse abbellirsi e trarre giovamento dal make-up.

Il culto della bellezza e l’attenzione per la cura di sé, quindi non sono un’esclusiva di noi moderni e anzi, gli egizi, come i greci a noi più noti, avevano una dea dell’amore, della gioia e appunto della bellezza, cioè la dea Hathor ed è curioso come amore e gioia siano assimilati alla bellezza quasi come se bellezza e felicità fossero sinonimi. E se vuoi anche tu provare per un giorno a truccarti come un’egiziana scopri come realizzare un trucco da Cleopatra e diventare come la regina egizia.

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